CENTRO RICERCHE SCIENTIFICHE
DOTT. DINO PALADIN
ADVANCED BIOTECHNOLOGIES

DESCRIZIONE DELL'ATTIVITÀ

PROGETTI DI RICERCA FINANZIATI

2017-2019
SERMI4Cancer - Surface Enhanced Raman microRNA per la diagnosi e management del cancro
UE e Regione Friuli Venezia Giulia, POR FESR 2014-2020 - DGR n. 849 del 13 maggio 2016

2017-2018
EFFICIENZA BIOTECH: tecnologia, automazione e energia rinnovabile
UE e Regione del Veneto, POR FESR 2014-2020 - DGR n. 771 del 29 maggio 2017

2017-2018
Biosensori peptidici per la previsione di risposta ai farmaci inibitori delle Tirosin Chinasi
UE e Regione del Veneto, POR FESR 2014-2020 - DGR n. 1581 del 10 ottobre 2016

2017
NEXTGENDX: DIAGNOSTICA CON NEXT GENERATION SEQUENCING
UE e Regione del Veneto, POR FESR 2014-2020 - DGR n. 1444 del 15 settembre 2016

2016
LeukoPredict: an in vitro system predicting and monitoring the therapeutic response of patients in the cure of Chronic Myeloid Leukemia (CML)
www.leukopredict.it
European Commission, HORIZON 2020 - SME Instrument 2015, Fase I

2014-2016
HPVPROTEO: Design and production of a new diagnostic kit revealing or excluding the HR-HPV-driven active tumor progression based on new biomarkers identified via the proteomic analysis of cervical cells samples
Joint Project con l’Università degli Studi di Verona

2014-2015
Biotecnologie innovative per diagnostica virale avanzata con particolare riferimento al Virus dell’Epatite C (HCV)
UE e Regione Friuli Venezia Giulia, PAR FSC 2007-2013 - Legge Regionale n. 47 del 3 giugno 1978

2013-2014
Diagnostica molecolare avanzata del virus HCV
Regione del Veneto, Legge Regionale 18 maggio 2007, n. 9 - DGR n. 2824 del 30 dicembre 2013

2012-2013
Sistema per la determinazione di acidi nucleici a scopo diagnostico
UE e Regione del Veneto, POR FESR 2007-2013 - DGR n. 1753 del 14 agosto 2012

2011-2013
ICS-ISTO CONTROL SYSTEM: Sistema per controllo e tracciabilità di campioni biologici
UE e Regione Friuli Venezia Giulia, POR FESR 2007-2013 - DGR n. 116 del 28 gennaio 2010

2010-2012
S.I.PAP.: Screening Innovativo per il Papillomavirus Umano
UE e Regione del Veneto, POR FESR 2007-2013 - DGR n. 3585 del 24 novembre 2009

2010-2011
BIO.ME.P: Biotecnologie per la medicina personalizzata
Regione del Veneto, Legge Regionale 18 maggio 2007, n. 9

2007-2008
Sviluppo di un dispositivo diagnostico basato sulle nanotecnologie per l’identificazione e la tipizzazione del Papillomavirus Umano
Regione del Veneto, Docup Ob. 2, 2000-2006 - Misura. 1.7 Azione C – DGR n. 1628 del 23 maggio 2006

2006-2007
Espressione, purificazione e produzione di proteine da DNA ricombinante di interesse scientifico e biotecnologico
Regione del Veneto, Delibera CIPE n. 35 del 27 maggio 2005 - Azione Biotech III

2004-2005
Sviluppo di sistemi innovativi di biologia molecolare e cellulare per didattica
Regione del Veneto, DGR n. 2702 del 10 settembre 2004 - Azione Biotech I

CRS Educational

I kit CRS EDUCATIONAL rappresentano una risposta alle esigenze delle strutture di formazione che, dovendo operare con numerosi allievi, non sempre hanno a disposizione risorse di personale e di tempo per confezionare il materiale necessario per ogni studente. La linea CRS EDUCATIONAL consente di toccare con mano la realtà dell'innovazione tecnologica relativamente alle scienze biologiche. Pensati e studiati da persone con consolidata esperienza nell'ambito della ricerca e della diagnostica molecolare, i kit rappresentano per lo studente una concreta chiave interpretativa di una teoria spesso considerata lontana e astratta. Il nostro obiettivo è fornire ai docenti degli strumenti utili a stimolare negli studenti capacità critica e curiosità metodologiche verso le tematiche proposte in classe. Gli esperimenti proposti permetteranno agli studenti di valutare le implicazioni nella vita e nelle attività umane dei più moderni metodi d'indagine scientifica legati alla diagnostica medica e alle biotecnologie.

Link Utili

Euro BioHighTech 2018

Euro BioHighTech, 26 e 27 settembre 2018: Trieste incontra l’innovazione


AB ANALITICA sarà presente come espositore ad Euro Bio High Tech 2018 a Trieste, presso il Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima, dal 26 al 27 settembre 2018. Euro Bio High Tech rappresenta una vetrina unica per gli enti e le aziende del settore Biotech e Smart Health, riunendo l’ambito della ricerca e quello industriale al fine di creare nuove opportunità di sviluppo e di business. Le modalità di partecipazione sono diversificate in modo da favorire la più idonea opportunità di relazione con i tutti soggetti del settore, della ricerca, dell’innovazione e la clientela. Programma dell'evento
Potete trovare altre informazioni sul sito http://www.eurobiohightech.it/the-event/

Invito Euro BioHighTech

TRIESTE NEXT 2016

24-09-2016 - TRIESTE NEXT 2016


Torna a Trieste il Salone europeo della ricerca scientifica

Dal 23 al 25 settembre 2016 ritorna Trieste Next: convegni, lectio magistralis, tavole rotonde, laboratori e intrattenimento per un pubblico di tutte le età.

La quinta edizione di Trieste Next si intitola “Umano Post-Umano. Verso l’homo technologicus?”

Vi aspettiamo in Piazza Unità a Trieste presso il Villaggio della Scienza, un’ampia area espositiva con laboratori di divulgazione scientifica e animazione curati dall’Università di Trieste e dagli enti del protocollo “Trieste Città della Conoscenza”.

NANOTECNOLOGIE

Il termine nanotecnologia è stato coniato nel 1986 dallo scienziato americano Eric Drexler, che utilizzò per primo questa parola nel suo libro "Engines of Creation. The coming Era of Nanotechnology", descrivendo la possibilità di manipolare la materia a livello atomico. Precedentemente, illustri personaggi quali il premio nobel per la fisica Richard P. Feynman e l'astronauta Isaac Asimov (nel suo racconto del 1966 "Viaggio Allucinante") ipotizzarono la realizzazione di dispositivi di dimensioni molecolari, capaci di essere applicati nei più svariati campi della scienza.

Con il termine nanotecnologie si vuole indicare un insieme di tecniche e processi capaci di sfruttare ed applicare i metodi delle nanoscienze (che rappresentano un campo multidisciplinare capace di abbracciare la chimica supramolecolare, la fisica quantistica, la biologia molecolare e la scienza dei materiali) al fine di creare dispositivi con dimensioni comprese tra 1 e 100 nanometri. In questo modo si va ad operare a livello molecolare, dal momento che 1 nanometro (nm) è un milionesimo di millimetro, ovvero una grandezza pari al diametro di una molecola di fullerene (detta anche "buckyball" o C60), alla lunghezza di una catena lineare di sei atomi di carbonio, ad 1/80000 rispetto al diametro di un capello o a circa 10 volte il diametro di un atomo di idrogeno.

Dal punto di vista operativo, i possibili approcci alle nanotecnologie sono due: l'approccio top down e quello bottom up. Attraverso l'uso del primo (che attualmente rimane il metodo più praticato) si riesce a ridurre con metodi fisici strutture già piccole fino a dimensioni appartenenti alla nanoscala, mentre con il secondo approccio è possibile assemblare nanostrutture di tipo organico ed inorganico mediante l'uso di "building blocks" quali atomi o molecole.

In particolare, per quanto concerne le applicazioni delle nanotecnologie alla medicina si sono fatti e si stanno facendo passi da gigante, specialmente nelle terapie multifunzionali e nella diagnostica precoce. Un esempio importante si ha nei cosiddetti chip genetici, detti anche chip a DNA o microarray, applicati in genomica funzionale al fine di studiare l'espressione differenziale di migliaia di geni implicati in patologie e, conseguentemente, di migliorare la capacità diagnostica e permettere una terapia mirata nei confronti della malattia di interesse (nei carcinomi mammari, per esempio, l'individuazione dei diversi profili di espressione di geni coinvolti nella farmacoresistenza permetterà di stabilire delle terapie più selettive ed efficaci contro questo male). Anche lo sviluppo di nano-sistemi ad uso terapeutico riveste una notevole importanza: fra questi si possono ricordare i liposomi (particelle sferiche a base lipidica), i dendrimeri (polimeri sintetici) e le nanoshell (nanoparticelle di semiconduttore circondato da un guscio metallico, utili nella terapia di ablazione termica).

In questo settore delle nanotech, uno dei massimi esperti mondiali è senza dubbio il prof. Mauro Ferrari. Nato nel 1959, originario del Friuli, ha conseguito la laurea in Matematica presso l'Università degli Studi di Padova e il master in Ingegneria Meccanica a Berkeley in California. E' stato direttore del Biomedical Microdevices Center di Berkeley (1996-1999) e dal 1999 è professore di Medicina Interna e di Ingegneria Meccanica e direttore del Biomedical Engineering Center all'Ohio State University. Direttore associato del Dorothy M. Davis Heart and Lung Institute dal 2000, ha ottenuto la cattedra "Edgar J. Hendrickson" in Ingegneria Biomedica nel 2001. Consulente di numerose compagnie biotech e della Cleveland Clinic Research Foundation per microdevice medici, è il fondatore e direttore dello Scientific Advisory Board dell'iMEDD. Inc e direttore dll'Ohio MicroMD. Inoltre è stato recentemente nominato consulente ed "ambasciatore" presso il Nci (National Cancer Institute) come Special Expert in Nanotecnologie; ha ottenuto 20 brevetti statunitensi, numerosi altri internazionali, pubblicando circa 130 articoli scientifici e quattro libri.

Attraverso un procedimento di "smontaggio progressivo" (tecnica del top down), il prof. Ferrari è riuscito a costruire le membrane con pori nanoscopici al fine di applicarle a dispositivi iniettabili nel corpo umano per la somministrazione sito-specifica di farmaci. Un progetto "in progress" punta alla realizzazione di un nano-device che possa essere iniettato intravena e che sia in grado di riconoscere, agganciare e rilasciare una sostanza citotossica (la mellitina, estratta dal veleno di ape) esclusivamente a livello delle cellule tumorali, in modo tale che le cellule "sane" non risultino essere danneggiate.

Inoltre, un'altra possibilità riguarda il trapianto di cellule pancreatiche per la cura del diabete. Le cellule pancreatiche, producenti e secernenti l'insulina, vengono incapsulate con queste speciali membrane provviste di pori dal diametro di 9-11 nm, cosicchè l'insulina possa uscire dalle cellule ma gli anticorpi non possano entrare attraverso i nanopori, scongiurando così la possibilità del rigetto.

A.Nicosia

Erbario

ACHILLEA
ALOE
ALTEA
AMAMELIDE
ANANAS
ANGELICA
ANICE
ARANCIO AMARO
ARPAGOFITO
ARTEMISIA
ASSENZIO
AVENA
AVOCADO
BARDANA
BETULLA
BIANCOSPINO
BOLDO
CALENDULA
CAMOMILLA COMUNE
CAMOMILLA ROMANA
CARCIOFO
CAROTA
CASSIA ANGUSTIFOLIA (SENNA)
CENTELLA
CIPRESSO
DAMIANA
ECHINACEA
EDERA
ELEUTEROCOCCO
EQUISETO
EUCALIPTO
FINOCCHIO
FRANGOLA
FUCUS
FUMARIA
GENZIANA
GINSENG
GLUCOMANNANO
GRAMIGNA
GRANOTURCO
INULA
IPERICO
IPPOCASTANO
LAMINARIA
LAVANDA
LIQUERIZIA
MALVA
MELISSA
MENTA
MIRRA
ORTICA
PAPAVERO
PASSIFLORA
PIANTAGGINE
POTENTILLA
PUNGITOPO
RIBES NERO
ROSA CANINA
ROSMARINO
SALICE
SALSAPARIGLIA
SALVIA
SAMBUCO
SANTOREGGIA
SEDANO
SOLIDAGO VIRGA-AUREA
SPIREA
TARASSACO
THE NERO
THE VERDE
TIGLIO
TIMO
TUSSILAGO
VALERIANA
VERBASCO
VERBENA
VIOLA TRICOLORE


EFFICIENZA BIOTECH: TECNOLOGIA, AUTOMAZIONE E ENERGIA RINNOVABILE

Riduzione del fabbisogno energetico e delle emissioni dell’unità operativa mediante tecnologie innovative di controllo e gestione automatica della climatizzazione, centralizzazione degli apparecchi frigoriferi e autoconsumo da solare fotovoltaico.
La DOTT. DINO PALADIN opera da vent’anni nel settore della diagnostica in vitro e in particolare in quello della diagnostica basata sulla biologia molecolare (analisi di DNA e RNA), offrendo servizi di sviluppo, assistenza alla produzione e assistenza tecnica agli utenti finali di dispositivi IVD conformi alla Direttiva Europea sui dispositivi medico-diagnostici in vitro 98/79/CE. A seguito della diagnosi energetica, effettuata lo scorso 26 maggio 2017 e condotta in conformità ai criteri espressi dall'Allegato 2 al D. Lgs n. 102 del 2014, è stata rilevata la necessità di adeguare l’unità operativa “Centro Ricerche Scientifiche”, sita a Padova in via Svizzera n. 16, alle nuove tecnologie per il contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti, considerate anche le ingenti spese per l’acquisto di energia elettrica dalla rete che incide fortemente nei costi annuali della struttura. I consumi per la climatizzazione degli ambienti e la refrigerazione, continuativi nell’arco della giornata, coprono circa il 50% dell’intero consumo annuo di energia (pari a 385.568,75 kwh ovvero 55,6 tep). L’intervento di efficientamento prevede l’installazione di componenti degli impianti (sistemi di controllo e pompe di ricircolo a inverter) per ottimizzare la climatizzazione, la distribuzione e la termoregolazione della struttura in termini di efficienza energetica e funzionalità. Il progetto prevede inoltre l’installazione di una cella frigorifera ad alta tecnologia, in sostituzione delle numerose apparecchiature frigorifere presenti. Questo impianto tecnologico utilizzerà freon ecologico come gas frigogeno in sostituzione dei più diffusi gas con più elevato potenziale climalterante, nell’ottica di riduzione delle emissioni in atmosfera. Infine per ridurre l’emissione di CO2 derivante dall’acquisto di energia elettrica dalla rete, verrà introdotto in copertura un impianto di autoproduzione solare-fotovoltaico, che sopperirà a buona parte del consumo di base di energia elettrica grazie a un autoconsumo stimato del 90% (normalmente attestato al 70%). Il progetto è articolato quindi in tre interventi che permetteranno una forte riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti:
  • 1. Predisposizione di un sistema domotico di termoregolazione automatica dell'impianto centralizzato di climatizzazione estiva e invernale;
  • 2. Installazione di una cella frigorifera a Freon Ecologico;
  • 3. Installazione di impianto fotovoltaico di potenza 49,50 kWp.
La realizzazione del progetto comporterà una riduzione del fabbisogno energetico annuo del sito pari al 34%.
Investimento: 207.226,88
Contributo: 62.168,06

Sedi Operative :
C.R.S. Centro Ricerche Scientifiche (P.IVA 01032420281)
Via Svizzera 16 - 35127 PADOVA
Tel (+39) 049 8701639
Fax (+39) 049-8709510 dinopaladin@dinopaladin.it info@abnanotec.com

Area Science Park
Padriciano 99
34149 Trieste


INCUBATORI FVG BIC
Via Flavia 23
34148 TRIESTE